
Il giorno in cui Shigeru Miyamoto salì sul palco della conferenza Nintendo presso l’E3 2006 e si mise a giocare a tennis con uno strano telecomando, si ebbe la sensazione generale di assistere a qualcosa di completamente nuovo, a un oggetto che da li a breve avrebbe cambiato il nostro modo di concepire il videogame. Si parlò di rivoluzione, di realtà virtuale, di pick-up-and-play, eccetera. In effetti la rivoluzione ci fu: oggi il mercato videoludico è popolato da target che 3 o 4 anni fa erano semplicemente esclusi. Chi, tuttavia, vedeva nel Wii Remote la possibilità di un controllo più immersivo è stato - almeno in parte - smentito. Il telecomando di Nintendo Wii non è così preciso da garantire quel tanto agognato controllo 1:1 che tutti vorrebbero provare impugnando un Wii Remote. La pezza arriva a due anni e mezzo dal lancio, con l’introduzione di WiiMotion Plus, una periferica almeno sulla carta in grado di sopperire alle mancanze della prima versione del telecomando Wii.
Questa lunga introduzione per dire che EA Grand Slam Tennis, primo gioco a supportare il WiiMotion Plus, è in un certo senso il banco di prova per questa periferica. Chi acquista Grand Slam Tennis lo fa anche (se non soprattutto) per mettere le mani su una nuova concezione di controllo e provare cosa significhi la parola immersività. Nel nostro caso, però, preferiamo non utilizzare EA Grand Slam Tennis come metro di giudizio di questa nuova periferica per due motivi: in primo luogo stiamo parlando di un gioco di terze parti, non sviluppato da Nintendo ma da EA che difficilmente è in possesso di tutte le conoscenze necessarie per ottimizzare il sistema di controllo; in secondo luogo, il gioco arriva con largo anticipo su Wii Sports Resort, primo titolo Nintendo in grado di supportare il WiiMotion Plus. È dunque necessaria una certa cautela al fine di non giungere a conclusioni affrettate.
In ogni caso, ci troviamo di fronte a un gioco che riesce quasi completamente a svelare un nuovo modo di concepire il controllo Nintendo Wii. Grand Slam Tennis, lo diciamo subito, è un ottimo titolo che merita di essere analizzato a fondo.
Dritto e rovescio
Non è il caso di spendere molte parole su di un gioco che tutti conosciamo: il tennis è uno sport praticatissimo, estremamente divertente da esercitare e appagante da guardare. La possibilità in Grand Slam Tennis di avere accesso ai più grandi giocatori viventi del presente e del passato, da McEnroe a Nadal, è piacevole per chiunque sia fan di questa disciplina e, in particolare, abbia vissuto gli anni dei grandi Sampras, Borg e Stich, anch’essi presenti nel gioco in qualità di vecchie glorie.
Ci concentriamo dunque sul sistema di controllo. Chiariamo sin da subito che il gioco è perfettamente fruibile anche senza l’uso del WiiMotion Plus. In quel caso la direzione della pallina è affidata al tempismo del giocatore, analogamente a quanto avviene in Wii Sports. Per apprendere questo sistema di controllo è possibile fare uso di un campo pratica nel quale il tempo corretto è visualizzato da una freccia che, posizionata sopra la rete, si muove da sinistra verso destra o da destra verso sinistra a seconda che il colpo sia un dritto o un rovescio (viceversa per i mancini); questa freccia-guida scompare nelle partite standard e rappresenta pertanto una sorta di tutorial molto blando. In altri termini, agitare il Wii Remote al momento giusto decide la direzione: il giocatore deve solo concentrarsi sul tipo di effetto da imprimere alla palla. Sia nella modalità con che in quella senza WiiMotion Plus, infatti, è possibile effettuare tre diversi tipi di colpo (normale, top spin e palla tagliata) agitando il telecomando in tre modi differenti: un colpo senza movimenti verticali dà luogo a una risposta normale, un colpo dal basso verso l’alto genera un top spin e dall’alto verso il basso una palla tagliata. Questo sistema funziona alla perfezione nella modalità senza WiiMotion Plus, mentre con lo speciale accessorio risulta assai più difficile determinare il tipo di colpo, in particolare per quanto concerne il tiro senza effetti.
La modalità di controllo principe del gioco, però, è sicuramente data dalla presenza del nuovo accessorio Nintendo. Il WiiMotion Plus annulla la questione tempistica del controllo normale e affida la direzione del colpo al movimento del braccio del giocatore. Il primo impatto che si prova giocando con l’ausilio di WiiMotion Plus è definibile con una sola parola: terribile. La sensazione di controllo totale promessa dagli sviluppatori appare in prima istanza come una chimera: il personaggio non reagisce sullo schermo in modo naturale, non segue alla perfezione i nostri movimenti, si colloca di rovescio quando vorremmo un dritto e viceversa. Venendo alla direzione della pallina, agganciare il WiiMotion Plus significa inizialmente perdere padronanza del gioco: si ottengono colpi a vuoto, palle in out, direzioni imposte in modo completamente aleatorio. In altre parole, le prime due ore di gioco sono una totale delusione, una spina nel fianco, una user-unfriendliness alla quale Nintendo non ci abituava dai tempi dei più orribili giochi per NES. A complicare le cose l’assenza di un tutorial completo, sostituito da criptici consigli nel prepartita.
Ora, pur contro tutte le nostre aspettative indotte da qualche partita ad alto tasso di imprecazioni, dopo circa due o tre ore possiamo confermare l’avvento di un piccolo miracolo. Comprendendo il nuovo sistema di controllo, assai diverso dal classico controllo Wii, il gioco si trasforma, muta, si evolve in qualcosa di mai visto prima d’ora. I colpi iniziano piano piano a diventare la focalizzazione su schermo di ciò che avevamo in mente. Si inizia a concentrarsi sulle tattiche, compaiono i primi fronzoli, da schiappe si diventa campioni. La terribile sensazione delle prime battute si trasforma in un senso di delizia mai provata, in quel controllo totale che abbiamo tanto sperato di avere il primo giorno che mettemmo le mani sulla console Nintendo Wii. Se si ha la pazienza di oltrepassare il primo ostacolo, Grand Slam Tennis ripaga con un divertimento crescente, qualcosa di mai visto sulla console Nintendo Wii.

Cosa non va
Grand Slam Tennis è senza ombra di dubbio il miglior gioco di tennis attualmente disponibile su Nintendo Wii e, forse, uno dei migliori giochi di tennis mai creati. Le splendide sensazioni derivanti dall’uso del WiiMotion Plus e poc’anzi descritte sono però ben lontane dalla perfezione. Vi sono infatti alcuni aspetti che condizionano il titolo impedendogli di entrare nell’olimpo dei migliori giochi della storia. In primo luogo il sistema di controllo descritto ha alcuni difetti che non hanno mancato di influenzare negativamente alcune nostre partite. La già descritta difficoltà nella scelta dei colpi (normale, tagliato o top spin) è in realtà un problema minore, aggirabile con tanta pratica e tantissima pazienza.
Semmai, il primo grave problema di Grand Slam Tennis è dato dall’intelligenza artificiale del proprio giocatore non certo assoluta. Il proprio personaggio, se controllato dalla CPU, ha una strana tendenza a colpire di dritto anche quando la palla è chiaramente colpibile di rovescio. Questo comporta delle corse maggiori, corse che comportano ritardi spesso determinanti. In altri casi il giocatore è naturalmente portato a colpire di rovescio ma il proprio personaggio, ponendosi incoerentemente di dritto, porta a insostenibili swing a vuoto anche su colpi considerati facili. A causa di tutto questo si perdono svariati punti che, in alcuni casi, possono influenzare l’esito della partita portando alla frustrazione. In questo caso il problema si può evitare collegando il Nunchuk al WiiRemote: indubbiamente è questa la configurazione perfetta, sebbene il cavo del Nunchuk rappresenti un fastidioso impedimento e il controllo risulti complicato per i giocatori mancini, abituati da quasi tutti i giochi esistenti su Wii ad impugnare il Nunchuk nella mano sinistra e qui costretti ad utilizzarlo con la destra. L’uso del Nunchuk è dunque consigliato sin dalle prime battute di gioco: abituarsi a questo tipo di controllo significa padroneggiare il gioco ed evitare buona parte delle problematiche nel gameplay.
Un secondo problema nel sistema di controllo è dato dalla tendenza del WiiMotion Plus a perdere la calibrazione. Talvolta è necessario mettere il gioco in pausa, appoggiare il Wii Remote su di una superficie liscia e attendere qualche secondo. In alcune sessioni di gioco anche il sistema di calibratura non ha funzionato, costringendoci a staccare e ricollegare il WiiMotion Plus per riportare la situazione ad un livello accettabile. Si tratta di avvenimenti sporadici che, tuttavia, allontanano il gioco dalla perfezione.
Infine, sebbene la potenza dei colpi possa essere facilmente determinata dal WiiMotion Plus, è un vero peccato che per effettuare un pallonetto o una palla corta si debbano premere dei pulsanti, rispettivamente il tasto A e il tasto B. Sarebbe stato più soddisfacente controllare il tutto con il solo movimento del braccio.

Grand Slam
Per quanto concerne le diverse modalità di gioco incluse nel titolo, ci si trova di fronte a una certa varietà. La semplice modalità esibizione è infatti affiancata dal Grand Slam, una sorta di modalità carriera nella quale il giocatore può crearsi il proprio alter ego e iniziare a giocare nei quattro più prestigiosi tornei del mondo: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Le tre tipologie di terreno offerte dai quattro tornei (cemento, terra battuta ed erba) offrono tre diversissimi approcci al gioco, ampliando positivamente le discrepanze nel gameplay. I tornei sono preceduti da alcuni incontri di esibizione e sfide, nelle quali è possibile guadagnare nuovi capi di vestiario, nuove racchette e nuove abilità. La carriera è infatti accompagnata da alcuni elementi di ruolo: si può potenziare il proprio giocatore scegliendo delle abilità specifiche acquisite dai grandi campioni e/o seguendo un sistema di levelling basato sulla quantità di colpi andati a segno, un sistema rivelatosi estremamente parsimonioso nel portare il giocatore ai massimi livelli e, conseguentemente, molto longevo. In altre parole, più il giocatore è bravo, più il proprio alter ego diventa potente, ma per farlo occorre tanta, tantissima pratica. Si può inoltre settare la difficoltà in qualsiasi momento, evitando così di rendere l’esperienza di gioco troppo facile o troppo difficile. Peccato per l’assenza di tornei non facenti parte del Grand Slam: nulla da biasimare in un gioco che si intitola Grand Slam Tennis, sarebbe stato però piacevole destreggiarsi nel Foro Italico e negli altri campi dell’ATP World Tour Masters 1000.
Fitness
Una curiosa modalità, evidentemente mutuata dal successo dei fitness game su Nintendo Wii, è data dalla presenza di un calendario nel quale pianificare il proprio consumo giornaliero di calorie. Il gioco tiene infatti traccia delle calorie bruciate sulla base della frequenza e dell’intensità dei colpi, aggiornando un diario dove è possibile pianificare degli obiettivi. Mancano, purtroppo, esercizi mirati al consumo di calorie: sebbene vi siano una lunga serie di sottomodalità (tra le quali si annoverano un difficilissimo due contro uno, una modalità sottorete, un doppio a turni) qualcosa più vicino agli allenamenti di WiiSports avrebbe senz’altro giovato.
Tennis Party e On-Line
Il multiplayer è una delle presenze più gradevoli nell’intero titolo. La modalità Tennis Party consente una partita fino a 4 giocatori. Il gioco avviene in split screen e supporta quattro WiiMotion Plus. Data la naturale tendenza a muoversi durante le più concitate fasi di gioco, è richiesto ampio spazio. Le famiglie dotate di saloni troppo piccoli sono avvisate: ci saranno mobili da spostare.
Un’altra modalità multiplayer è data dall’on-line. Anche in questo caso il sistema EA Nation, alternativo allo scomodo sistema dei codici amico Nintendo, si rivela vicente. Con pochi passaggi si può creare il proprio profilo, collegarsi con tutti gli amici della rubrica ed entrare in un sistema di ranking mondiale per giocare partite contro sconosciuti. Ad ogni vittoria il giocatore accumula punti per una classifica e per un sistema di livelli che gli consente di trovare sempre avversari alla propria altezza. La nazionalità del giocatore contribuisce a una classifica per stati: come nella realtà tennistica, per nostra sfortuna l’Italia non eccelle in questa disciplina. In alcuni casi abbiamo rilevato una fastidiosa lag che comporta un leggero ritardo nell’esecuzione dei colpi. Questo ritardo si fa sentire in particolare nei servizi molto rapidi: il tasso di ace nel gioco in rete è assai molto più elevato che nel gioco off-line. Nella maggior parte dei casi, però, l’esperienza in linea è risultata fluida e molto piacevole.

Elementi tecnici
La questione grafica del gioco è per certi versi controversa. Electronic Arts ha da tempo deciso di non puntare sul realismo, venendo in qualche modo incontro ai limiti tecnici di Nintendo Wii che non possono certo raggiungere il realismo delle controparti in alta definizione. I giocatori sono rappresentati con una grafica cartoonesca, le proporzioni non sono certo perfette (la pallina ha le dimensioni di un pallone da pallanuoto) e il pubblico è caratterizzato da orride sagome semoventi. Altro punto non proprio convincente sono i giudici di linea e i raccattapalle, immobili come belle statuine. Ciononostante il risultato complessivo è più che accettabile: la scelta di Electronic Arts è, a nostro avviso, vincente sebbene una maggior cura dei dettagli avrebbe certamente zittito anche i detrattori di questo tipo di grafica.
Il sonoro è composto da alti e bassi. Le musiche sono discrete, il commento striminzito (e in lingua inglese), gli effetti sonori ottimi, le reazioni del pubblico non sempre commisurate allo svolgimento dell’azione. Si poteva decisamente fare di più.
Conclusione
Grand Slam Tennis, lo abbiamo detto, è senza dubbio la miglior simulazione tennistica disponibile oggi su Nintendo Wii. Il gioco non è certo privo di difetti, ma in quanto esordio di un nuovo franchise di EA Sports possiamo ritenerci più che soddisfatti. Un gioco da provare, da giocare a fondo e da non abbandonare alle prime difficoltà: la perseveranza paga con una delle migliori esperienze sportive del 2009.